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Riprendo le parole del caffè letterario proposto da kael sullo stesso argomento.
Kael ha detto:
"Religione ? Irreligione ? Il dilemma del credo ha, giustamente, tormentato per secoli lo "spirito" umano. Oggi il fenomeno chiamato Irreligione Occidentale è affrontato con leggerezza, ma anche la Religiosità, sopratutto quella Cristiana Cattolica, è poco conosciuta non solo da coloro che la praticano attivamente ma dai suoi stessi ministri. Indubbiamente il dibattito è un pò spinoso e tengo a precisare che non sarà opera di convincimento o conversione, l'approccio sarebbe quello critico, prolifico di idee. Non quindi convertire ma aprire la mente alle possibilità, approfondendo i temi trattati con la dovuta delicatezza, al fine di raggiungere una maggiore consapevolezza di se, del proprio credo, del proprio essere. Proverò a chiudere con un argomento Tomista che mi fu particolarmente caro e cui difficilmente trovai soluzione:
Esistono cinque prove dell'esistenza di Dio:
1. tutto ciò che si muove esige una causa prima, un movente immoto;
2. ogni effetto ha bisogno di una causa;
3. poiché tutte le cose esistono, ma potrebbero non esistere, non hanno in sé la ragione della loro esistenza e, quindi, rimandano ad un essere che esiste necessariamente;
4. le cose hanno diversi gradi di perfezione, ma solo un grado massimo di perfezione rende possibile gli stadi intermedi;
5. tutte le cose nell'universo sono ordinate secondo uno scopo, quindi, ci deve essere un'intelligenza che le ordina così."
Secondo me la religione è nata solo come "sfogo" e anche come "spiegazione" delle cose incomprensibili, almeno fino ad ora, per l'uomo.
Proporrei di fare questo caffè mercoledì 9 giugno alle 4 in sede. |